Integrazione POS e Registratori Telematici, la scadenza è il 20 aprile

Pubblicato il:

Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore l’ obbligo che introduce per tutti gli esercenti che emettono corrispettivi telematici di collegare con i dispositivi POS con i registratori telematici o con la procedura web dell’Agenzia delle Entrate, al fine di garantire maggiore tracciabilità delle operazioni di incasso e coerenza tra pagamenti e certificazione fiscale.

Per tutti i dispositivi POS già operativi dallo scorso gennaio, il termine ultimo per effettuare il collegamento con i registratori telematici scade ufficialmente questo fine settimana. Essendo il 19 aprile una giornata festiva, il 20 aprile rappresenta di fatto l’ultima chiamata utile per mettersi in regola ed evitare spiacevoli complicazioni con il fisco.

È stato attivato, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il nuovo servizio per permettere il collegamento tra registratori telematici (Rt) e strumenti di pagamento elettronico, reso obbligatorio dalla Legge di Bilancio 2025 per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2026.

Non si tratta di un collegamento fisico, ma di un abbinamento “virtuale” tramite un servizio online, disponibile da oggi in area riservata sul sito dell’Agenzia. Disponibile anche una guida dedicata per gli operatori e per i loro intermediari, che spiega passo dopo passo come procedere per completare la comunicazione e alcune Faq di chiarimento su casistiche specifiche.

Come collegare Rt e Pos 

Per abbinare registratori telematici e Pos, l’esercente, anche tramite intermediario, deve accedere al portale “Fatture e corrispettivi” e associare, tramite il servizio “Gestione collegamenti”, la matricola del registratore telematico già censito in Anagrafe tributaria con i dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare. Per rendere più semplice l’operazione, all’esercente viene mostrato l’elenco degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare, preventivamente comunicati all’Agenzia dagli operatori finanziari. Nel caso in cui la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri non siano effettuate tramite un registratore telematico ma utilizzando la procedura web dell’Agenzia (“Documento Commerciale on line”), il collegamento può essere realizzato tramite lo stesso servizio.

Le scadenze da rispettare

Per gli strumenti di pagamento già in uso al 1° gennaio 2026 o utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026, è previsto un termine di 45 giorni: per completare la registrazione c’è tempo, quindi, fino al prossimo 20 aprile. Per la prima associazione o per eventuali variazioni, invece, l’abbinamento dovrà essere effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico e comunque entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Quindi un nuovo Pos che ha iniziato ad operare a marzo, andrà collegato al registratore telematico tra il 6 e il 31 maggio.

Una guida operativa a disposizione degli esercenti

Per rendere più agevole l’uso del servizio da parte degli esercenti, l’Agenzia delle Entrate, sul proprio sito, ha messo a disposizione una Guida operativa in cui, anche attraverso immagini e tabelle, sono illustrati i passi per portare a termine l’abbinamento. Sempre sul sito dell’Agenzia, sono consultabili le Faq dedicate a diversi argomenti: ad esempio la possibilità di collegare uno stesso strumento di pagamento a più registratori di cassa telematici; l’esclusione dall’obbligo per gli esercenti che utilizzano il Pos esclusivamente per pagamenti relativi a operazioni esonerate dall’obbligo di emissione del documento commerciale; gli identificativi degli strumenti di pagamento elettronico necessari per effettuare il collegamento.

Per procedere correttamente, l’imprenditore può operare in autonomia accedendo alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia tramite SPID, CNS o CIE, verificando la correttezza dei dati già precaricati dal sistema prima di confermare l’abbinamento. Tuttavia, consapevoli della delicatezza di questi passaggi burocratici, vi ricordiamo che la procedura può essere gestita interamente tramite un intermediario abilitato. I nostri uffici e i vostri consulenti di riferimento sono a completa disposizione per assistervi in queste ultime ore, garantendo che il passaggio al nuovo sistema avvenga senza intoppi o rischi per la vostra attività.